Saldi di fine stagione

17 09 2008

Non te la da.
Non se ne parla proprio, al massimo te la presta.
Meglio ancora: te la vende.
Sono allibita. Anni di lotte per l’emancipazione, di battaglie contro la strumentalizzazione del corpo, a cosa sono serviti. Cosa ce ne facciamo dei cori feroci che intonano “siamo donne oltre alle gambe c’è di più” se vengono letteralmente buttati al cesso da una che svende la patata.

Riporto dal Corriere della Sera:

Raffaella Fico, 20 anni, showgirl ed ex concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello, in un’intervista esclusiva a «Chi», il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola mercoledì, fa un annuncio destinato a dare scandalo: «Metto all’asta la mia verginità per un milione di euro. Voglio proprio vedere se c’è qualcuno che tiri fuori questa somma per avermi»

Raffaella Fico, appena uscita dalla casa del Grande Fratello, aveva dichiarato di essere vergine. «Non so che cosa significhi fare sesso», dice ora la Fico. «Se qualcuno pagherà un milione di euro per me, sarò di certo imbarazzata. Ma con questi soldi potrò realizzare i miei sogni. Comprarmi una casa a Roma e pagarmi un corso di recitazione». «Se lui non mi piacerà, manderò giù un bicchiere di vino».”

Figlia mia, ma io ti manderei ad asfaltare la Salerno-Reggio Calabria altro che corso di recitazione.
Perchè se una come te è vergine giuro che io chiudo battenti ed entro nell’Ordine delle Suore Orsoline.





Storia di una quarantena collettiva

15 09 2008

Sembrava uno dei suoi soliti messaggi personali. Ma di consueto aveva solo la nonchalance con cui informava tutti i contatti msn di tutto ciò che le accadeva nella vita. Ci aveva detto tutto, che era in doccia, che s’era tagliata un dito, che aveva fatto l’incidente coi colleghi, che s’era tolta i punti neri e che aveva finito la pepsi in frigo. Informazioni che ci avevano di volta in volta riempito il cuore, ma che erano passate in sordina.

Insomma succede che puffetta cattiva, piccola stachanov, kamikaze delle risorse umane, santa protettrice di saldatori e commesse e nostra signora dei curriculum…s’ammala. Non le crede nessuno perchè di secondo nome fa febbriciattola, ma…oh, s’ammala sul serio.

La cosa bizzarra, e tragica allo stesso tempo, è che sceglie il modo peggiore per far sì che tutti, d’ora in avanti, possano crederle. Sceglie Messenger.
Accanto al suo nome campeggia una scritta che rimarrà negli annali: “La mononucleosi NO!

Parte la psicosi di massa:

- “ok, facciamo due conti…sabato eravamo tutti insieme…abbiamo bevuto dal suo bicchiere…tu, tu ci hai bevuto, ma no io no, tiè!…si ma poi io ho bevuto dal tuo e quindi…io non ero con voi ma ho bevuto dalla stessa bottiglia di quello che ha bevuto dal bicchiere di puffetta…e poi ecco, ecco perchè oggi ho la febbre, oh mio dio no…e porco qui e porco lì…ho chiamato pure lui che ha chiamato l’altro che stava con noi ma non c’entrava nulla con noi e gli ha detto…oh mio dio moriremo tutti…a me è già uscita una pustola sul gomito…io effettivamente non mi sento tanto bene mi sento i linfonodi gonfi….i linfochè?…ho le allucinazioni…emano un brutto odore…io ho mangiato anche dal suo piatto…dici?…e io che le ho dato la mano quando l’ho salutata…a me m’ha guardato strano l’altra volta…una volta mi ha prestato le fotocopie per un esame…”

Nel frattempo il buon Fables se la ride perchè vive in un’altra città. Sempre il solito sculone, non si sa come.
A costo di farmi venire la peste bubbonica giuro che in qualche modo riuscirò ad infettarti.

Il luogo prescelto per la quarantena di massa è la dimora della sottoscritta. Che dirvi, birra e peperonata di sicuro non mancheranno. Magari portate il Risiko. Pare che la cosa sia lunga.

Con affetto, stima e transaminasi in aumento,
sempre vostra,
la compagnia dell’ultimo grisbi.

Rigurgitato da
La gattara








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